Silvia Broome è una interprete delle Nazioni Unite, che inavvertitamente sente della minaccia di morte che incombe su un capo di stato Africano invitato presso l'Assemblea Generale dell'O.N.U. Avendo capito di essere diventata anche lei un bersaglio, Silvia cerca disperatamente di bloccare
gli eventi; ma deve sopravvivere abbastanza a lungo per trovare qualcuno
disposto a crederle.
Tobin Keller è l'agente dell'F.B.I. incaricato di proteggerla, il quale
comunque sospetta che la donna non stia dicendo tutto quel di cui è a conoscenza.
I due sono personaggi molto diversi tra loro, Silvia crede nel potere e
nella verità delle parole; mentre Tobin, un agente del Servizio Segreto, crede più nelle reazioni delle persone, senza dar peso a quel che dicono